La poltrona Mirai raccoglie lo stesso codice formale della collezione e lo porta a una scala più raccolta, più concentrata, quasi più incisiva. I volumi si sovrappongono con continuità, come superfici tessili che si piegano e si assestano in un unico movimento. Lo schienale accompagna la seduta con una scansione morbida e precisa, mentre i braccioli chiudono la forma con un gesto avvolgente, misurato, molto controllato. C’è dentro un’idea di futuro che non strappa con il passato: lo assorbe e lo fa evolvere.
La linea scorre senza interruzioni brusche, come un tessuto che prende forma attorno al corpo. Mirai Armchair costruisce comfort e presenza attraverso continuità, ritmo, controllo del volume.
Più che occupare uno spazio, lo mette a fuoco. La poltrona Mirai lavora per sottrazione apparente e precisione reale: ogni curva accompagna, ogni raccordo tiene insieme il disegno.